Paesaggi di montagna

Terræaltrove, italian experience

I paesaggi sono eterogenei,  si dispongono dal fondovalle alle cime, in fasce parallele ben distinte, come disegnate da grandi pennelli. L’altitudine fa da padrona: essa influenza dalla tipologia dei boschi, alle culture, dalla edilizia, ai mestieri. I verdi prati e latifoglie del fondovalle, lasciano terreno a fitte conifere di pino silvestre e faggi, che avvicinandosi alle vette, di netto, si interrompono mostrandoci il manto verde della montagna disseminato di rocce.
La montagna è poesia, è silenzio e rumore assieme; la montagna è imprevisto e scoperta.
Il legno viene sapientemente lavorato per la costruzione di utensili e  oggetti da lavoro; ma la tecnica diventa ingegneristica quando, assieme la pietra, si ergono chiese e baite.  Le abitazioni tipiche, di questi paesaggi disseminati lungo la penisola, hanno grandi similarità: tetti larghi e spioventi, pareti spesse e piccole finestre, al pian terreno si sente belare e muggire, ci son le stalle!
Le nuove tecniche di allevamento, nel rispetto delle risorse disponibili in loco,  sono coerenti con la qualità  delle metodiche antiche; la priorità è ancora mantenere il calore, essiccare il fieno e proteggere il bestiame.
In questi viaggi incontreremo pastori e falegnami, ascolteremo racconti al suono di cornamuse  e zampogne, scaldandoci vicino la stube o il camino, mentre una ricamatrice lavora assorta il tombolo.
In questi paesaggi il tempo si ferma, il silenzio predomina e l’uomo è spettatore della natura.