La Valmarecchia , è la valle del centro Italia racchiusa fra Toscana, Marche, Repubblica di San Marino ed Emilia Romagna. Questo singolare territorio, che ha in Badia Tedalda  il suo avamposto,  è considerato da sempre una realtà di confine, teatro di lotte fra ducati e ispirazione di poeti quali il sommo Dante, Tonino Guerra fino ad Ezra Puond.
Entrando in questo paesaggio ci si dimentica presto delle vicine pianure emiliane, immergendosi in una natura mutata dove il fiume Marecchia, si fa strada fra scarpate e colline di roccia, lasciando i tratti pianeggianti solo alla foce in Rimini.
Qui, è inevitabile non rimanere colpiti da una natura tanto ricca: i colori della terra si mescolano sgraziati ai verdi dei boschi, regalando un equilibrio perfetto.
Il Fiume da cui prende nome la valle, nasce nella fitta macchia de L’Alpe della Luna (complesso montuoso 1453 m s.l.m), in una splendida Riserva Naturale popolata da cervi, caprioli ed aquile.
Il nome suggestivo Alpe della Luna è ispirato alla spettacolare parete rocciosa detta “Ripa della Luna” che si apre a semicerchio per 250 metri in altezza, regalando alla Luna un fascinoso specchio in cui riflettersi.
Le foreste di agrifoglio e faggi secolari sono sorprendentemente intervallate con costoni brulli , regalando un susseguirsi di macchie colorate, in cui i paesaggi stretti rincorrono veloci paesaggi ampissimi.
Facile è perdere lo sguardo ammirando il ricorrersi delle colline e speroni verso il mare; pian piano le dure rocce calcaree dell’Appenino lasciano spazio ad argille marnose e arenarie. Qui svettano fiere una moltitudine di torri, fortezze e borghi, mostrandoci la forza dei Montefeltro e Malatesta, regalandoci  balconi naturali unici come la roccia di San Leo e il maestoso massiccio del Titano (San Marino).
Tanta La bellezza che è frequente trovare questo paesaggio in grandi opere d’arte: prime fra tutte quelle di Piero della Francesca che ha scelto la valle, come teatro delle sue raffigurazioni più celebri.
In questa terra quasi intatta vive sono le tradizioni e i detti popolari; ancora oggi si racconta che quando il vento di Libeccio accarezza le montagne, giù sull’Adriatico, si sentono i profumi delle pinete e il rumore di campanacci. Gioielli custoditi dalla terra sono il Tartufo e il Formaggio di Fossa che, nel giorno di Santa Caterina, dopo 100 giorni di stagionatura, viene estratto da antiche fosse di tufo.

La Valmarecchia è anche cuore antico di favole e leggende.
Fra le più celebri è la storia di Azzurrina e la leggenda de L’Alpe della Luna.