di Augusto Tocci

I funghi non sono sempre disponibili allo stato fresco, quando sono conservati allo stato secco, si fanno rinvenire in acqua calda, si riducono a trito passandoli con la mezza luna sopra il tagliere, mentre a parte si pestano i gherigli di noce sul mortaio.

Fatto questo si fa imbrunire del burro con la farina in un tegame e ci si aggiunge il misto di funghi e noci, avendo la corteccia di salare a dovere e di arricchire con foglioline di prezzemolo fresco.

Dopo leggera cottura del tutto si toglie dal fuoco e, con le mani si preparano delle scaloppine che prima si infarinano, poi si passano nell’uovo sbattuto e nel pangrattato per poi passare alla cottura definitiva.

Potrebbe trattarsi di una frittura, in olio bollente ma, preferiamo quella in forno fino a che le scaloppine non assumano il caratteristico colore bronzato.